martedì 28 aprile 2026

Nido di patate

Nido (cestino) di patate

Il cestino o nido di patate è un articolo che ha una molteplice funzione, di contenimento/supporto, di presentazione di una qualsivoglia pietanza e di alimento vero e proprio, trattandosi di nient'altro che di patatine fritte. 

Ovviamente dovete essere in possesso del cestello apposito, composto da due cestelli che si chiudono a libro. 




La preparazione è abbastanza semplice, tuttavia è indispensabile osservare alcune regolette per realizzare un prodotto che sia anche esteticamente gradevole.

1) Patate. Di ottima qualità, con una buona polpa soda e compatta; evitate le patate francesi, quelle dolciastre, mollicce e piene di acqua, che poi sarebbero quelle più diffuse in commercio. In questa preparazione ho adoperata la patata della Sila IGP, ma può andare bene qualsiasi patata con una provenienza certificata, come quella di Avezzano, Fucino e una delle tante che si coltivano in Italia.

2) Dopo averle sbucciate vanno tagliate e filetti con una mandolina o una grattugia; vanno poi risciaquate più volte fino a eliminare buona parte dell'amido. Devono poi essere asciugate molto bene su un canovaccio. NIENTE SALE! Richiamerebbe solo acqua di cui non ne abbiamo alcun bisogno, potete a piacere salare poco prima del servizio.

3) Riempimento. Il cestello va riscaldato nell'olio ben caldo, questo per evitare che le patate si attacchino alle parete dei due cestelli. Disponete una giusta quantità di patate cercando di distribuirle con uniformità in tutta la cavità maggiore. Lo spessore deve essere tale da consentire la chiusura col cestello inferiore senza stringere eccessivamente.






4) Cottura. Il cestino pronto deve essere completamente immerso nell'olio della frittura, pertanto predisponete una casseruola alta con la quantità di olio giusta, considerando il volume che occuperà il cestello una volta immerso. Questo per evitare la fuoriuscita di olio una volta che inizia la frittura. Io ho usato un bollitore in acciaio molto alto per non dover utilizzare una quantità di olio spropositata.



5) Temperatura. Non troppo alta per evitare che l'olio esploda oppure che si brucino le patate esterne mentre quelle interne restano crude. State intorno ai 150°/160°. La cottura deve durare dai 5 ai 7 minuti (5 minuti se dovete ripassare il nido in forno prima del servizio).

6) Sformatura. Una volta terminata la cottura lasciate sgocciolare, attendete qualche minuto per raffreddare e stabilizzare, poi aprite il cestello per estrarre con estrema delicatezza. Conservate il nido realizzato con massima cura. Si possono anche preparare uno o due giorni prima e conservarli in un contenitore chiuso ed in frigo fino all'utilizzo.





Nido di patate ripieno di insalata di rinforzo.


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